Pinterest è un cattivo referral?

Posted on aprile 3, 2014 di

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Tutti noi conosciamo l’importanza di inserire un link negli update che pubblichiamo sui social media, ma una volta che l’utente ha cliccato e aperto il contenuto a cui rimandiamo, come si comporta sul sito di atterraggio?

Una ricerca di Shareaholic mostra profonde differenze a seconda del canale di provenienza dell’utente: osserviamo i risultati con una particolare attenzione ai dati su Pinterest!

 

Social-Referrals-That-Matter-Mar-2014

Se clicco qui cosa succede?

Chi clicca un link su Pinterest nel 56% dei casi non arriva al website di destinazione: il dato di bounce rate può sembrare elevato ma è in linea con i risultati di Facebook e Twitter. Sono invece da tenere in considerazione il tempo speso sul sito e le pagine per visita: rispetto a queste metriche, Pinterest riporta valori inferiori agli altri social media.

Il risultato potrebbe derivare dal tipo di contenuti che gli utenti sono soliti navigare: spesso su Pinterest siamo attratti da immagini belle, cerchiamo contenuti gradevoli, ma cliccando sul relativo link finiamo per accedere a blog o website che potrebbero non rientrare nei nostri interessi.

Al contrario, gli utenti di YouTube, visto che i video vengono fruiti in un tempo maggiore rispetto alle immagini, sono più abituati a dedicare attenzione ai contenuti e finiscono per ripetere questo comportamento sui siti di atterraggio.

Questa è un’ipotesi e solo una delle possibili spiegazioni dei risultati mostrati: rimane il fatto che i dati evidenziano una performance al di sotto delle aspettative per quanto riguarda Pinterest. Questo significa che è un cattivo referral?

 

social-media-traffic-report-Jan-14-graph

Non così male, ma si può migliorare

Lo stesso Shareaholic a gennaio metteva in evidenza il fatto che fra i social media Pinterest è il secondo generatore di traffico vero i siti web (vedi sopra): sembra dunque che gli utenti clicchino spesso sui link della piattaforma ma poi rimangano poco tempo a destinazione. Come migliorare?

Uno spunto ci è offerto da YouTube, i cui risultati come referral sono ottimi: i video possono essere utilizzati anche su Pinterest, chissà che un uso più frequente non possa ‘educare’ i tuoi follower a concedere maggior tempo ai website a cui rimandano? Raccontaci il tuo punto di vista con un commento qui di seguito!

 

La ricerca di Shareaholic ha preso in considerazione un periodo di 6 mesi (Settembre 2013 – Febbraio 2014), indagando nella propria rete di oltre 200.000 website, per un totale di oltre 250 milioni di visitatori unici mensili. Le immagini sono prese da blog.shareaholic.com. 

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